Nello spot venivano dette codeste frasette:
ragazza1bis: quando fai l'amore ricevi un dono, che non è l'orgasmo sia chiaro.
ragazzo1bis: io a 18 anni non c'è l'ho fatta.
ragazzo2bis: io ho fatto l'amore con una donna, cioè una sveltina, diciamo così.
Continuo a non capire, c'è qualcosa che non quadra...
Stasera, per puro caso, m'è capitato l'occhio e l'orecchio sul programma, (si parla di sesso e amore nella prima puntata nonchè nei primi venti minuti di stasera) e questo è ciò che è uscito dalla bocca dei GIOVANI (tengo a precisare nei primi venti minuti):
ragazzo1: io sto dalla parte del sesso, l'amore non l'ho mai fatto.
ragazzo2: cerchiamo la trasgressione, la voglia di non stare fissa con la stessa ragazza.
ragazza1: a vent'anni non puoi trovare un ragazzo fisso.
ragazza2: non ho mai fatto sesso, ho sempre fatto l'amore.
ragazza3: quando il sesso è finito, ti senti sporca, cioè, non ho capito? com'era la domanda?
ragazza4: l'amore si cerca e si trova, che è? un oggetto?
ragazza5: il sesso è qualcosa di materiale, l'amore è qualcosa di spirituale.
ragazza3: parlo per esperienza (20 anni), io cerco l'amore.
ragazza7: è il dopo quello che è diverso.
ragazza8: credo che lei voglia dire che si sente sporca per il piacere animale, carnale, che dopo ti lascia vuota.
ragazzoconvocina: t'è mai capitato di fare sesso e sentirti mmmmh mmmmh mmmh, un po' mmmmh non dico animale... mmmh
ragazzo3: io mi sento animale quando faccio sesso.
ragazzo4: adesso faccio l'amore; quando facevo sesso godevo come un porco.
ragazzo5: io ci provo e se mi piaci ci vado a letto.
ancoraragazza3: ma che stai a dì?
ragazzo6: che palle, sei troppo moralista.
ragazzolamentoso: io ero disgustato dal troppo, conoscevo una ragazza ci andavo a letto, ma dopo non avevo più stimoli.
ragazzo7: io ho fatto sesso e lei era consapevole che la storia finiva lì.
ragazzo8: le etichetteche si danno sono: donna->facile; uomo->stronzo.
dinuovoragazza3: quando facevo sesso prima di innamorarmi...
poi un sms sentenzia: voi donne non capite che se fate sesso subito l'uomo non si innamorerà mai.
ragazza6: parlo per esperienza delle mie amiche, che soffrono soffrono e soffrono...
sempreragazza3: voi uomini siete fatti con lo stampino, siete tutti uguali.
ragazzoforzaroma: brave brave... ooooh ma baff'porc'zozz'tacc'argh'se'ttepi'o...
RISSARISSARISSA
Poi ho letto che è un'idea di Maurizio Costanzo.
Allora ho capito.
TERZA PUNTATA
Lo sapevate che il tappeto del Black Jack "parla"? Infatti porta scritte le mosse che il dealer (croupier) può fare nonchè le regole del gioco.
Adesso che siete veramente dei maghi a codesto gioco, preparatevi a spellare dei gran soldi a dottorcere ed amici; per fare ciò procuratevi un simpatico set di fiches per giocare a blackjack, a poker o, perchè no, alla roulette, magari del peso di 1,6 Kg, con dimensioni di 20x21 cm, in cui è contenuto:

CORNIGLIANO - Trasferta sfortunata in quel di Fegino per i biancorossi di mr. Ioso, che si fanno raggiungere sul pareggio per ben quattro volte, prima di alzare definitivamente bandiera bianca. Ma le loro scusanti, diciamo, le hanno.
Primo tempo combattutissimo a metà campo: poche occasioni da ambo le parti. E' il Red Sox a sfruttare al meglio il proprio motore di gioco, andando a segno con un bel tiro di quella pasta d'uomo di centrocampista, che dimostra in un colpo solo di avere precisione, potenza e un buon palleggio.
Al cambio di campo i nostri beniamini iniziano a sentire la stanchezza derivante da una gravosa situazione: gli avversari hanno due giocatori in più, e possono gestire le proprie forze decisamente meglio, con cambi ad hoc e tricchebalacche varie.
Il gol di Sottotenente arriva dopo nemmeno un minuto di gioco e non significa solo pareggio: interrompe il periodo di imbattibilità del gran portiere, arrivata a 102 minuti. Il Red Sox si porta in vantaggio altre tre volte, ma si fa raggiungere ogni volta, ansimando, subendo i freschi contrattacchi degli allegri - e non certo gentili - avversari.
La beffa arriva in pieno recupero quando, su un cross dalla sinistra, Generale azzecca il colpo di testa e manda la palla proprio là, dove il portiere sarebbe potuto arrivare se avesse un minimo di senso della posizione in più. [Crispolto Perosopo]
TABELLINO
ARMATA CORNIGLIANO - RED SOX 5 - 4
MARCATORI: 10' William; 31' Sottotenente; 34' Davide O.; 38' Caporale; 45' Davide O.; 48' Colonnello; 54' Davide O.; 59' Generale; 63' Maggiore
ARMATA CORNIGLIANO (3-2-1): Fantediretroguardia 6,5; Sergente 6; Caporale 6; Sottotenente 6; Maggiore 6; Colonnello 6; Generale (in panchina: Maresciallo 6; Brigadiere 6,5)
RED SOX (2-3-1): Cere 6,5; Pablo 7; Giannini 6; William 7; Daniele 7; Davide O. 7; Alessandro 6
ARBITRO: Disa, da Giato.
NOTE: tempo normale; nessun ammonito; Beck's a 2,00€.
Spettatori: variabili (da 0 a 2); incasso 70€ .
POSTILLE PERSONALI
Cere: mantiene l'imbattibilità nel primo tempo, si fa travolgere dal calo generale nella ripresa;
Pablo: sempre sicuro in difesa, non si fa fregare dalle finte dell'attaccante avversario. Il fisico lo aiuta;
Giannini: gioca non al meglio delle sue possibilità. Copre una zona del campo non di sua normale competenza, e ne risente;
William: immenso nella prima frazione di gioco, detta regola a centrocampo. Cala dopo l'intervallo, ma la fortuna non lo aiuta;
Daniele.: Mai in riserva d'ossigeno, crea più di un problema sulla fascia sinistra. Quando però non è supportato dai centrali tende a perdersi;
Davide O.: lampi di genio all'interno di una prestazione anormalmente anonima;
Alessandro: beh, è alto, e questo non lo aiuta molto quando c'è da essere agili;
INTERVISTE
William: Non si può, cazzo, non si può: noi ogni tiro un palo e loro ne fanno uno e subito a segnare sempre, non si può.
Cere: E' indecente che i bar non tengano più le birre in lattina.
Partita rinviata causa inserimento dei Red Sox nella nuova lista nera di Berlusconi.
TABELLINO
NO DATI
POSTILLE PERSONALI
NO DATI
INTERVISTE
NO DATI
- DURANTE LA CENA
"Il nostro matrimonio è solo una farsa... uno spot, su quanto siamo normali, quando in realtà siamo tutt'altro."
SECONDA PUNTATA
Questa volta vediamo come effettivamente si gioca a Black Jack, senza citare quante bottiglie di alcol bisogna ingurgitare durante lo svolgimento dello stesso.Lo scopo del gioco
Fare 21 o avvicinarsi il più possibile a tale punteggio senza superarlo. Chi va oltre 21 "sballa", perdendo immediatamente. Si dice Black Jack una combinazione formata da un qualsiasi 10 o figura ed un asso, mentre "21" è il punteggio ottenuto con tre o più carte.
Il Black Jack si gioca con cinque mazzi di carte da 52 carte ciascuno.
Le carte hanno il seguente valore:
Lo svolgimento del gioco
Si gioca contro il banco (acerrimo nemico), rappresentato dal croupier (dealer). Dopo la scenografica smazzata di rito e l'ordine di svariate birre medie al tavolo, il croupier distribuisce la prima mano di due carte.
Al suo turno di gioco ed a sua discrezione, il giocatore può chiedere una o più carte, nel tentativo di migliorare il punteggio, oppure rimanere.
Mentre ogni giocatore può decidere del proprio gioco, il dealer deve seguire la regola che gli impone di tirare con un punteggio inferiore a 17 e di rimanere con 17 o più.
Quando il dealer fa Black Jack vince, tranne che i giocatori pareggino con un Black Jack a loro volta. Se nessuno fa Black Jack, vince chi ha il punteggio più alto tra banco e giocatori.
L'assicurazione
Quando la prima carta del banco è un asso, il giocatore può "assicurarsi" contro la possibilità del dealer di totalizzare un Black Jack: viene puntata una somma pari alla metà della puntata iniziale; se il banco farà Black Jack, la posta verrà pagata 2:1.
Strabiliante, nevvero?

Oggi, venerdì 21 ottobre, Badare ai Bacilli è entrato ufficialmente a far parte della grande famiglia felice dei siti riconosciuti e validati dal World Wide Web Consortium.
Potremo quindi sfoggiare (e lo stiamo già facendo) con molto orgoglio e con la giusta dose di strafottenza il Magico Contrassegno WuTreCioso:
Che la Gioia e il Gaudio riempiano i vostri muscoli cardiaci sin da subito.
Il premio Nobel per la Letteratura 2005 è andato al commediografo britannico Harold Pinter, considerato il maggiore autore di teatro contemporaneo del Regno Unito. Nato nel 1930, Pinter si è imposto all'attenzione mondiale con testi oscuri e surreali dedicati all'ipocrisia della società e ai rapporti distorti tra le persone, come "Il compleanno" e "Il calapranzi". Ma non solo; suoi sono anche: "Una serata fuori", "La stanza", "Il guardiano", "Il ritorno a casa".
La motivazione da parte dell'Accademia di Svezia è stata «Pinter rivela il baratro che si nasconde sotto le chiacchiere di tutti i giorni e si fa strada nelle stanze più segrete dell'oppressione». Uomini di teatro di diverse generazioni e di diverse tendenze estetiche hanno avuto a che fare con i suoi testi. Vuol dire che il linguaggio di un autore come Pinter sembra fatto apposta per mettere d'accordo un po' tutti, nel pur spinoso teatro italiano da anni ormai tormentato da inconciliabili divisioni.1 Il Pinter di oggi, dopo aver combattuto il cancro, dichiara con qualche civetteria di non poter più scrivere per il teatro, di avere ormai detto tutto, perché ora è la realtà della politica, lo smascheramento delle bugie dei potenti a interessarlo.2 Con l'assegnazione del Premio al drammaturgo pacifista inglese, l'Accademia di Svezia conferma la sua scelta a favore dell'arte «politicamente impegnata».3
"Sopraffatto". Questo il termine che Harold Pinter ha scelto per descrivere la sensazione provata quando ha appreso del conferimento del premio Nobel per la letteratura. "Non potevo immaginarlo - ha detto il commediografo raggiunto nella sua casa di Londra da un corrispondente di una radio svedese - Non ho avuto il tempo di pensarci, sono molto commosso e meravigliato". "Abbiamo bevuto un bicchiere di champagne - ha raccontato - e probabilmente me ne farò un altro".
Che dire ancora... beh, accennare al fatto che il sottoscritto chandlerbing ed il "mai sazio" (di cinema, è ovvio, non fraintendete) dottorcere stanno pensando da qualche tempo di mettere sul piccolo schermo una delle sue più grandi commedie drammatiche (Il Calapranzi; ndW), è perlopiù il minimo.
Concludo pubblicando una parte del discorso pronunciato da Pinter nel 2002:
"All’inizio di quest’anno ho avuto un delicato intervento. L’operazione e le sue conseguenze sono state come un incubo. Mi sentivo come una persona che non sappia nuotare mentre si dibatte sott’acqua in un oceano profondo, scuro ed infinito. Ma non sono annegato e sono felice di essere vivo."
1: fonte ANSA.it
2: fonte L'unità.it
3: fonte Panorama.it
PIEVE ALTA - I giocatori del Red Sox salgono sull'Ottovolante ed esulcerano i Locali di Pieve, squadra ormai allo sbando, il cui venefico potere di attacco si è dissolto nella soluzione biliare ad alta concentrazione dei Nostri Beniamini.
I (doppio senso: on) prodi rossi (doppio senso: off) partono a razzo e siglano tre pere nel giro di dieci minuti. I nemici rintronati cercano di reagire, ma le loro azioni sono mancanti di fantasia e anche quando riescono ad inventarsi qualcosa c'è comunque Pablo che blocca tutto (ma quanto è forte Pablo?!). Gli avanti nostrani approfittano di un generale black-out della difesa avversaria e si portano a cinque vantaggi. Quindi, sale in cattadra il centrocampista.
Su un rimpallo di un difensore, raccoglie la palla, la stoppa e con un preciso piattone sinistro la mette nell'angolino. In realtà non voleva proprio tirarla lì, voleva tirarla a giro sul palo lontano, ma l'ha presa di piatto bellabella ed è andata nell'angolino di cui sopra.
Mentre Davide R. e Matteo si divertono a bucare ancora due volte un immoto portiere e a buttare la palla più volte in un cespuglioso podere adiacente, e dopo un clamoroso errore davanti alla porta vuota di Alessandro, c'è gloria anche per il portiere, che dimostra a Giannini che si può essere meglio di Abbiati anche con un poco di panza.
La partita viene conclusa dallo spegnimento dell'illuminazione del campo. Sulla questione l'AICS aprirà un'inchiesta. [Crispolto Perosopo]
TABELLINO
LOCALS PIEVE - RED SOCKS 0 - 8
MARCATORI: 4' Alessandro; 6', 9' Matteo; 23' Alessandro; 32' Matteo; 46' Defranchi; 52' Davide R; 55' Matteo.
LOCALS PIEVE (3-2-1): Portierenemico 5; Malevolo 5; Ostile 5,5; Controindicato 5; Dannoso 5,5; Avverso 5,5; Minaccioso 6.
RED SOX (2-3-1): Cere 7,5; Pablo 8; Giannini 6,5; William 7; Davide R. 7,5; Alessandro 7,5; Matteo 8,5.
ARBITRO: Inaffi, da Bile
NOTE: tempo non lo mettiamo; nessun ammonito; Gatorade a 2,30€, Powerade a 2€.
Spettatori: sempre nessuno; incasso 50€ (e stavolta ce ne siamo andati prima noi).
POSTILLE PERSONALI
Cere: sebbene abbia il colesterolo alto non ne fa passare una, ma i tiri, c'è da dirlo, sono ben pochi. Sempre pronto in ogni dove, ma qualche uscita ogni tanto, magari...;
Pablo: ce ne fossero di centrali difensivi come lui (altro che Giannini!). S'illumina d'immenso, e a Cere naufragar gli è dolce in questo mar;
Giannini: si sposta sulla sinistra e non fa danni. Rutta tutto il tempo e trova da ridire a Cere per il colesterolo alto;
William: di nuovo pasta d'uomo, organizza il centrocampo alla Lampard, segnando anche un gran gol. Poi si spegne, e diventa Del Piero;
Davide R.: quanto corre, sto ragazzo! La fasc[i]a non è abbastanza, gli servirebbe il Ca' de Rissi;
Alessandro: finalmente tira, e segna. Sempre lucido in fase offensiva, tranne quando ha la porta vuota davanti. Ed è alto;
Matteo: il miglio protettore di palloni che si sia mai visto a Pieva Alta. Segna da ovunque, la passa anche dietro e non ci da quasi mai di tacco;
INTERVISTE
William: Interessante, abbiam giocato molto bene. Eravamo ben disposti in campo e per i primi 30 minuti abbiam fatto nostra la partita. Poi siam calati, ma abbiamo comunque portato come si dice a casa il risultato.
Cere: Secondo me 7 euro per un Chivas Regal son tanti, cazzo.